Antonia Gambacorta, da Bari alla NASA: il sensore a microonde fotonico
In breve
- La fisica barese Antonia Gambacorta firma il rapporto NASA sui dieci voli del radiometro CoSMIR-H, oltre 6.000 canali a microonde.
- I dati hanno mostrato rumore a 183 GHz ed errori di scansione, poi corretti: la valutazione arriva dallo stesso gruppo di sviluppo.
- Con HyMPI e AURORA Pathfinder il gruppo punta a portare in orbita i circuiti fotonici; una data di lancio non è stata trovata.
La fisica barese Antonia Gambacorta, in forza al Goddard Space Flight Center della NASA, firma il rapporto tecnico del dicembre 2025 che riassume dieci voli di prova di un radiometro con oltre 6.000 canali a microonde e indica come portare in orbita uno strumento dello stesso tipo. L’obiettivo è misurare meglio temperatura e vapore acqueo nello strato più basso dell’atmosfera, lo strato limite planetario, a contatto con la superficie.
Dieci voli per provare CoSMIR-H
Lo strumento provato si chiama CoSMIR-H. È un radiometro già in uso al Goddard, CoSMIR, trasformato in sensore iperspettrale: invece di pochi canali ne ha migliaia, tra 50 e 191 GHz, concentrati attorno alla banda di assorbimento dell’ossigeno vicino a 60 GHz e alla riga del vapore acqueo a 183,3 GHz. Secondo la scheda NASA Gambacorta è responsabile scientifica di CoSMIR-H; a guidare il progetto, stando a un comunicato del Goddard del 2023, è la collega Rachael Kroodsma.
La prova sul campo è arrivata nell’autunno 2024 con la campagna WH2yMSIE, condotta da NASA e NOAA. Hanno volato un ER-2 d’alta quota e un Gulfstream III, carichi di radar, lidar e altri sensori con cui confrontare i dati. Il rapporto conta dieci voli scientifici, quattro su terra e sei su mare, con più di 60 sonde lanciate dall’aereo e 27 radiosonde. Il vantaggio cercato riguarda i casi con nubi o precipitazioni, dove i sensori a infrarossi hanno limiti.
I problemi trovati nei dati
Il giudizio sulle prestazioni, definite generalmente buone, viene dal gruppo che ha costruito lo strumento e non da un ente terzo. Lo stesso rapporto elenca però i difetti emersi:
- un rumore a bassa frequenza consistente nei canali a 183 GHz, ridotto con due passaggi di filtraggio;
- errori sistematici legati all’angolo di scansione, più marcati nei canali bassi a 50 GHz;
- anomalie nel modello di trasferimento radiativo CRTM tra 50 e 60 GHz, che toccano anche altri strumenti e sono state segnalate agli sviluppatori.
C’è poi un ostacolo pratico: migliaia di canali pesano troppo sui modelli meteorologici. Il gruppo ha sviluppato un metodo che raggruppa i canali correlati, da 2.048 a 466 nella banda a 50 GHz e da 4.096 a 614 in quella a 183 GHz. Se questo si traduca in previsioni migliori non è ancora dimostrato: il rapporto rinvia la verifica a simulazioni future sull’impatto nelle previsioni.
Dal laboratorio all’orbita: HyMPI e AURORA
Il passo successivo riguarda l’elettronica di bordo, un capitolo del più ampio tema dei satelliti innovativi. Per un sensore spaziale il rapporto punta su circuiti fotonici integrati e chip dedicati, che consentono misure simultanee su una banda larga. HyMPI, di cui Gambacorta è principal investigator con fondi dell’Instrument Incubator Program della NASA, converte il segnale a microonde in segnale ottico e lo divide in dieci sottobande da 4 GHz, coprendo 40 GHz tra 160 e 200 GHz. Il rapporto la presenta come la prima dimostrazione in laboratorio di circuiti fotonici applicati a questo tipo di misura.
Nel rapporto HyMPI è a livello di maturità tecnologica 4. AURORA Pathfinder, finanziato nel 2024 sempre con Gambacorta come principal investigator, deve portarlo a 6, la soglia che dimostra la prontezza al volo spaziale. Il rapporto annunciava una prova all’aperto sul tetto di un edificio del Goddard per settembre 2025, con la Howard University: non abbiamo trovato risultati pubblicati, né una data di lancio per AURORA.
Da Bari al Maryland
Telenorba la definisce ricercatrice barese. Si è laureata in Fisica all’Università di Bari, poi ha conseguito master e dottorato in fisica dell’atmosfera alla University of Maryland Baltimore County, nel 2005 e nel 2008. Dal luglio 2020 è Research Physical Scientist nel laboratorio Clima e Radiazione del Goddard e project scientist delle missioni JPSS e NEON. La scheda NASA registra per il 2026 due riconoscimenti di gruppo, uno per il team di CoSMIR-H e uno per quello di HyMPI.
Fonti
- Developing the NOAA Next Generation Hyperspectral Microwave Sensor (HyMS): Instrument Concept and Demonstration of Benefits for the NOAA Mission (NASA/TM-20250009668) – NASA Goddard / NOAA Library
- Antonia Gambacorta, scheda ricercatrice – NASA Goddard Space Flight Center
- NASA researcher honored by Goddard tech office for Earth science work – NASA Goddard via Press-News.org
- Ricercatrice pugliese premiata dalla Nasa per le sue ricerche su effetti serra e clima – Telenorba
- NASA honors Italian researcher Antonia Gambacorta for greenhouse gas studies – We the Italians
Foto: Bari Vecchia, di Evelyn Hill from Rome, Italy, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons.
Domande frequenti
Perché servono migliaia di canali a microonde?
Più canali permettono di distinguere meglio i livelli dell'atmosfera, in particolare lo strato più vicino al suolo, anche in presenza di nubi, dove i sensori a infrarossi hanno limiti.
I benefici sulle previsioni meteo sono dimostrati?
Non ancora. Il rapporto NASA del dicembre 2025 rinvia a simulazioni future la valutazione dell'impatto sulla qualità delle previsioni.
Che cos'è AURORA Pathfinder?
È il progetto NASA del 2024, con Gambacorta principal investigator, che deve portare la tecnologia fotonica di HyMPI dal livello di maturità 4 al 6, verso un sensore spaziale.
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