Guido Putignano, da Zurigo a Taranto: agenti IA per clinici e ricercatori
In breve
- Il tarantino Guido Putignano, 23 anni a inizio 2026, presiede bioERGOtech, fondazione nata a Taranto nell’aprile 2025.
- Il risultato più solido è uno studio su Cancers con 356.022 pazienti, finanziato tramite Agenas: associazione, non causalità.
- L’agente per i tumor board non è in uso nella cura; brevetti, spin-off e centro di ricerca restano obiettivi.
Il tarantino Guido Putignano, 23 anni a inizio 2026, firma con altri cinque autori uno studio su 356.022 pazienti italiani pubblicato quest’anno su Cancers e presiede a Taranto una fondazione che costruisce agenti software per clinici e ricercatori. BioERGOtech è stata costituita il 12 aprile 2025 e dichiara sul proprio sito sei programmi, ognuno con il suo stato di avanzamento: pubblicato, prototipo, in attesa di approvazione.
La scheda di Studio 100 lo descrive come ingegnere biomedico formato tra Milano, Zurigo, Harvard e MIT, al lavoro su soluzioni che combinano intelligenza artificiale, robotica e terapie cellulari. Il tono delle presentazioni è spesso entusiasta; le pagine di progetto della fondazione, invece, dichiarano anche che cosa non è stato misurato.
Dal sangue artificiale ai modelli matematici
Putignano ha studiato ingegneria biomedica al Politecnico di Milano e biologia computazionale all’ETH di Zurigo, riporta L’Identità, che cita anche Forbes Under 30 e una borsa Amgen Scholar. Il sito della fondazione lo collega tuttora al dipartimento di scienze e ingegneria dei biosistemi dell’ETH, a Basilea, senza specificare il ruolo.
“Tutto è iniziato con mia nonna, malata di Parkinson”, ha raccontato a INNLIFES: aveva quattordici anni. Nell’intervista spiega di aver lavorato ad Harvard e al MIT per aumentare la velocità di produzione di sangue artificiale da cellule staminali, un filone che resta in fase di ricerca, e di aver sviluppato algoritmi di controllo predittivo per tenere sotto controllo parametri come il pH e i costi nella produzione di terapie cellulari. L’intervista non riporta risultati misurati. Tra le sue pubblicazioni c’è un articolo sui modelli matematici e computazionali per le terapie CAR-T, di cui è primo autore, uscita nel 2025 su Frontiers in Immunology: 28 citazioni su Google Scholar.
Che cosa c’è di concreto a Taranto
La fondazione nasce dai Taranto Biotech Days dell’ottobre 2024 e ha tra i fondatori l’avvocata Domenica Leone. La newsletter di giugno 2026 indica come membri fondatori due imprese pugliesi: Predict Healthcare, di Bari, attiva nell’imaging medico, e Priver, ingegneria industriale di Carosino.
Il risultato più solido è lo studio di coorte, basato sulle schede di dimissione ospedaliera, che la fondazione elenca tra i propri programmi e di cui Putignano è terzo autore su sei: 54.896 pazienti con malattie infiammatorie immuno-mediate confrontati con 301.126 ricoverati per trauma o avvelenamento. L’odds ratio aggiustato per il cancro è 1,32, sale a 1,83 nel primo anno e scende a 1,20 dal quinto. La ricerca è finanziata dalla Ricerca Corrente del ministero della Salute tramite Agenas. Gli autori chiariscono che si tratta di un’associazione di popolazione: non prova un nesso causale e non produce punteggi di rischio individuali.
Gli altri programmi sono meno avanti:
- Agente per i tumor board: dai dati del caso cerca nelle linee guida AIOM ed ESMO e prepara un documento per il gruppo multidisciplinare. Prototipo sviluppato con una Asl non nominata e ancora senza accordo scritto, privo di marcatura CE, pilota in attesa di approvazione regionale. Non ha mai influito su una decisione clinica e l’accuratezza non è stata misurata.
- Spesa farmaceutica ospedaliera: prototipo che analizza i flussi amministrativi per capire dove vanno le risorse. I numeri non sono pubblicati e, ammette la fondazione, non è dimostrato che un’azienda sanitaria abbia reagito più in fretta.
- Coorti troppo piccole: metodo per i gruppi di pazienti con malattie rare, a partire dall’acidemia propionica in Arabia Saudita. Nessun risultato ancora pubblicato.
Gli obiettivi da verificare
In vista della presentazione alla Camera dell’ottobre 2025 la fondazione ha fissato per i cinque anni successivi 10-20 brevetti e 5-6 spin-off. Sono obiettivi. Resta un’affermazione anche quella di Putignano, riportata dal Secolo d’Italia, secondo cui l’intelligenza artificiale può ridurre i cicli di sviluppo da dieci anni a sei mesi: nelle fonti consultate non ci sono verifiche indipendenti. Nelle fonti consultate non risultano l’apertura del centro di ricerca sulle terapie cellulari annunciato per Taranto, né gli importi e i nomi dei finanziatori della fondazione.
Le sedi estere in sviluppo sono Zurigo e Riyadh, con apertura indicata dal 2027; a gennaio Studio 100 lo dava in partenza per la capitale saudita. La fondazione dichiara di aver sostenuto e presentato ai Taranto Biotech Days anche GenoGra, startup di genomica nata dal NECSTlab del Politecnico di Milano che a febbraio ha annunciato un round da un milione di euro, ma il resoconto indipendente del round non cita né Taranto né la fondazione. Altri casi applicativi sono nella sezione Intelligenza artificiale e nell’approfondimento sull’IA nella diagnostica medica.
Fonti
- A 23 anni progetta il futuro della medicina: Guido Putignano, da Taranto ai grandi centri della ricerca mondiale – Studio 100
- Ecco BioErgoTech: la ricerca medica riparte tra Ai e Mezzogiorno – L’Identità
- Guido Putignano (bioERGOtech): l’ingegnere che sogna il sangue artificiale – INNLIFES
- “Innovare per curare”: alla Camera la presentazione del progetto per formare “scienziati digitali” a Taranto – Secolo d’Italia
- Rischio di cancro dopo una malattia infiammatoria (programma e dati dello studio su Cancers) – bioERGOtech Foundation
- Agente per il tumor board – bioERGOtech Foundation
- Pipeline per coorti troppo piccole – bioERGOtech Foundation
- Newsletter Founding Edition, giugno 2026 – bioERGOtech Foundation
- Guido Putignano – bioERGOtech Foundation
- Guido Putignano, profilo citazioni – Google Scholar
- One million euros for GenoGra pan-genomics – Startupbusiness
- Bussola per la spesa ospedaliera in farmaci – bioERGOtech Foundation
- Taranto Biotech Days: l’11, 12 e 13 ottobre in città i migliori esperti internazionali di biotecnologie – Oltre il Fatto
Foto: Il castello aragonese di Taranto, di ParisTaras, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.
Domande frequenti
Chi è Guido Putignano?
È un ingegnere biomedico tarantino, formato al Politecnico di Milano e all’ETH di Zurigo, presidente della Fondazione bioERGOtech di Taranto.
Che cosa sviluppa bioERGOtech?
Agenti software e analisi di dati per clinici e ricercatori, in sei programmi. Uno è arrivato a pubblicazione; altri sono prototipi o in corso. L’agente per i tumor board non è in uso nell’assistenza.
Chi finanzia la fondazione?
Le fonti consultate non lo indicano. Il sito elenca gli strumenti di finanziamento accessibili ai membri, non i finanziatori. Lo studio su Cancers ha un finanziamento pubblico tramite Agenas.
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