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BeadRoots di Lecce vince a UniCredit Start Lab con gli idrogel dalle alghe

· 2 min di lettura

La basilica di Santa Croce, Lecce
La basilica di Santa Croce, Lecce. Foto: Benjamin Smith, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

In breve

  • BeadRoots di Lecce è prima nella categoria Innovative Made in Italy di UniCredit Start Lab 2026, edizione con 778 candidature.
  • La startup ricava dalle alghe idrogel naturali che trattengono l'acqua nel suolo e la rilasciano gradualmente alle radici.
  • I dati su risparmio idrico e resa, fino all'80% e al 60%, sono valori massimi dei test citati e non risultano verificati da terzi.
3 min. di lettura

BeadRoots, startup agri-biotech di Lecce, si è classificata prima nella categoria Innovative Made in Italy di UniCredit Start Lab 2026. La graduatoria della tredicesima edizione, diffusa a fine luglio, la colloca davanti a Insectiblock di Castel San Pietro Terme e a Rethain di Napoli, in un’edizione che ha raccolto 778 candidature da tutta Italia. La società sviluppa idrogel naturali derivati dalle alghe per trattenere l’acqua nel terreno, attorno alle radici.

Che cosa sviluppa BeadRoots?

Il prodotto è un polimero superassorbente di origine naturale. Secondo Italiafruit News, l’idrogel viene inserito nel suolo in polvere o in scaglie, trattiene volumi elevati d’acqua e li cede poco alla volta, favorendo anche i batteri utili; a fine ciclo si dissolve nel terreno. La pagina di UniCredit Start Lab lo descrive come una tecnologia di ritenzione idrica nella zona radicale, pensata per aumentare la resa e migliorare la qualità dei raccolti.

La società si è costituita nel 2023. L’ha fondata Angela Bonato, laureata in Biotecnologie mediche con esperienze a Manchester, Dresda e Zurigo nell’ingegneria tissutale, insieme agli agronomi Paolo Pezzolla e Valerio De Luca. È il passaggio di una competenza nata in ambito biomedico verso un problema agricolo.

Quanto sono solidi i dati su acqua e resa?

I numeri che accompagnano la startup sono fino all’80% di acqua in meno e fino al 60% di resa in più. Vengono dai test citati nella comunicazione sull’azienda e sono valori massimi: le fonti consultate non indicano colture, annate o protocolli di riferimento, né pubblicazioni indipendenti che li confermino. Italiafruit News riporta prove nel Salento su vigneti e fagioli, dove in una campagna sarebbe bastata una sola irrigazione al posto di otto.

Chi gestisce un’azienda agricola dovrebbe chiedere i dati per coltura e tipo di suolo, il costo per ettaro e la durata effettiva del prodotto nel terreno. Sono elementi che le fonti pubbliche non riportano e che decidono la convenienza rispetto all’irrigazione tradizionale.

Che cosa comporta il risultato a Start Lab

La selezione ha coinvolto 196 partner e 40 esperti, e ha ammesso 52 startup alla piattaforma. BeadRoots era già risultata prima alla commissione Agritech & Food dell’11 giugno. Il calendario del programma prevedeva a fine settembre un evento di tre giorni con incontri individuali con oltre 50 potenziali investitori e a novembre una giornata di mentorship con circa 90 esperti. Le fonti non indicano premi in denaro né annunciano round di investimento della società.

Il riconoscimento si aggiunge a un percorso già visibile. Nel 2024 BeadRoots è stata tra le sette selezionate dall’acceleratore FoodSeed, promosso da CDP con Eatable Adventures, Fondazione Cariverona e UniCredit, e a dicembre 2025 è stata citata tra le realtà italiane attese al CES di Las Vegas di gennaio 2026, nella missione guidata dall’ICE.

Perché interessa la filiera pugliese

Il Sud pesa per il 14% delle candidature, la Sicilia per un altro 7%, e la categoria Innovative Made in Italy per l’11% del totale. La Puglia ha però portato in alto anche altre due società, entrambe di Bari: Sefthy, prima nella categoria Digital con backup e disaster recovery per PMI, e CiaoDott., terza in Life Science. Per il Salento il caso BeadRoots mostra una tecnologia testata su colture locali che ha trovato spazio in un programma nazionale. Altre storie di settore sono nel nostro articolo sulle startup food tech in Italia e nella sezione Startup.

Domande frequenti

Che cosa produce BeadRoots?

Idrogel naturali ricavati dalle alghe, inseriti nel terreno in polvere o scaglie: assorbono acqua e la rilasciano gradualmente alle radici, per poi dissolversi nel suolo.

Che premio ha vinto la startup leccese?

Il primo posto nella categoria Innovative Made in Italy di UniCredit Start Lab 2026. Le fonti consultate non indicano un premio in denaro: il programma prevede incontri con investitori e mentorship.

Il risparmio idrico dell'80% è confermato?

È il valore massimo riportato nella comunicazione sulla startup. Le fonti consultate non citano verifiche indipendenti né il dettaglio di colture e protocolli.

Redazione Cybermag

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