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Taranto 2026, l’assistente AI IONIOS ha gestito 6.644 domande

· 2 min di lettura

Il ponte girevole di Taranto
Il ponte girevole di Taranto. Foto: Bernard Gagnon, CC0, Wikimedia Commons

In breve

  • IONIOS, l’assistente AI di Taranto 2026, ha risposto a 6.644 domande da 57 Paesi tra il 16 luglio e il 31 agosto.
  • Il 99,5% degli accessi è arrivato da smartphone; orari e biglietti sono stati gli argomenti più richiesti.
  • Il sistema di Pashadv usava i dati del Comitato organizzatore e ometteva le risposte non verificabili.
3 min. di lettura

IONIOS, l’assistente virtuale basato su intelligenza artificiale dei XX Giochi del Mediterraneo di Taranto, ha risposto a 6.644 domande di utenti da 57 Paesi tra il 16 luglio e il 31 agosto 2026. I dati, riportati da Antenna Sud il 3 settembre, contano 3.519 conversazioni e 13.075 messaggi sul sito ufficiale dell’evento, con il 98,3% delle risposte giudicate utili.

Il sistema è stato progettato su misura dalla società italiana Pashadv; il nome richiama la mascotte dei Giochi e il Mar Ionio. È rimasto attivo 24 ore su 24, comprese le ore serali e notturne in cui gli info point fisici erano chiusi.

Che cosa chiedeva il pubblico

Il 99,5% degli accessi è arrivato da smartphone. Le richieste più frequenti hanno riguardato calendario e orari (19,8%), biglietti e acquisti (15,5%) e discipline sportive (11,6%). Tra i Paesi di provenienza degli utenti compaiono Algeria, Egitto, Turchia, Marocco, Grecia, Spagna, Francia, Macedonia del Nord, Cipro, Tunisia, Serbia e Albania.

La distribuzione geografica aiuta a capire il peso di una funzione: l’assistente riconosce da solo la lingua dell’utente e conversa in italiano, inglese e altre lingue dell’area mediterranea, tra cui francese e arabo traslitterato. Per un evento con pubblico internazionale, il riconoscimento automatico evita il passaggio di selezione della lingua, e la quota di accessi da telefono indica dove va collaudata l’interfaccia.

Come è stato limitato il rischio di risposte inventate

Il punto più interessante per chi gestisce servizi al pubblico è l’impostazione delle fonti. Secondo quanto riportato dal Giornale RossoBlu, IONIOS attingeva ai contenuti del sito e ai sistemi del Comitato organizzatore, compresi biglietteria Vivaticket, calendario, risultati e medagliere. I contenuti venivano aggiornati automaticamente tre volte al giorno. Una regola specifica riguardava i vuoti: su ciò che mancava o non si poteva controllare, l’assistente doveva tacere, senza produrre un dato sostitutivo.

Tre decisioni, dunque, riutilizzabili da un Comune, da un ente o dall’organizzatore di una fiera:

  • Basi dati controllate: le risposte attingono agli archivi e ai sistemi dell’organizzazione.
  • Aggiornamento programmato: i contenuti si rinnovano in automatico, con una cadenza definita.
  • Silenzio preferito all’errore: se il dato manca, la risposta non viene costruita.

Sono gli stessi temi che si pongono quando i modelli linguistici entrano nella pubblica amministrazione, dove una risposta errata su una scadenza o un servizio ha conseguenze dirette per il cittadino.

Che cosa i dati non dicono

Gli articoli non spiegano come sia stato misurato il 98,3% di risposte utili, né indicano quale modello linguistico sia stato impiegato. Non è chiaro se i 57 Paesi si riferiscano a utenti unici o a sessioni, e non è precisato se l’aggiornamento tre volte al giorno valesse anche per i risultati in tempo reale. Antenna Sud, infine, non cita sviluppi successivi alla chiusura dei Giochi, terminati il 3 settembre.

Ai Giochi è legato anche un secondo progetto digitale. Come ha riferito TarantoSera, la collaborazione fra Gvm Care & Research, partner sanitario ufficiale, e Sport Medicine Hub punta a una piattaforma per la prevenzione e la gestione degli infortuni sportivi, con una banca dati clinica, strumenti di analisi, contenuti professionali e un’accademia per formazione e certificazione. L’articolo non dice se fosse già in uso durante la manifestazione e non riporta numeri sull’utilizzo. Altri casi applicativi sono nella sezione Intelligenza artificiale.

Domande frequenti

Chi ha sviluppato IONIOS?

Lo ha progettato su misura Pashadv, società italiana di MarTech. Le fonti non indicano quale modello di intelligenza artificiale sia stato utilizzato.

Da dove prendeva le informazioni l’assistente dei Giochi?

Dai contenuti del sito ufficiale e dai sistemi del Comitato organizzatore, compresi biglietteria Vivaticket, calendario, risultati e medagliere, con aggiornamento automatico tre volte al giorno.

Che cosa faceva IONIOS quando non conosceva una risposta?

Le regole impostate prevedevano di lasciare fuori i dati mancanti o non controllabili, senza fornire un’informazione sostitutiva.

Redazione Cybermag

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