Lecce, a Ecotekne due nuovi poli per biomateriali e ricerca preclinica
In breve
- Il 19 ottobre 2026 sono stati inaugurati al campus Ecotekne di Lecce il CoE-NBT del CNR e l'infrastruttura preclinica di UniSalento.
- Le due strutture rientrano nel progetto nazionale Fit4MedRob e collegano la progettazione dei biomateriali alla loro validazione preclinica.
- Sono laboratori di ricerca, non servizi di cura: le fonti non indicano tempi per le applicazioni cliniche né gli importi assegnati.
Il 19 ottobre 2026 al campus Ecotekne di Lecce sono state inaugurate due strutture di ricerca: il Centro di Eccellenza «NanoBiomateriali e Tecnologie avanzate» (CoE-NBT) del CNR e l’Infrastruttura di ricerca preclinica di nuova generazione dell’Università del Salento. Entrambe si inseriscono in Fit4MedRob, l’iniziativa nazionale sulla robotica riabilitativa e assistiva, e coprono il percorso che porta un nuovo materiale biomedico dal laboratorio alla verifica in sistemi viventi.
Che cosa si farà nel CoE-NBT?
Il centro, ospitato negli spazi di CNR Nanotec e TecnoMed Puglia, progetta, realizza e caratterizza nanomateriali e biomateriali, studiandone l’interazione con sistemi cellulari complessi. Il tratto distintivo è la microscopia multimodale e di correlazione: un unico campione viene esaminato con strumenti differenti e a più livelli di ingrandimento. Tra gli strumenti di lavoro ci sono anche modelli tridimensionali di tessuto.
Gli obiettivi indicati sono protesi più compatibili, rigenerazione dei tessuti e sensori per monitorare le condizioni del corpo. Il CoE-NBT è uno degli otto Centri di Eccellenza di Fit4MedRob e opera nella missione dedicata ai componenti di nuova generazione per i robot sanitari e assistivi. La coordinatrice è Loretta L. del Mercato.
A che cosa serve l’infrastruttura preclinica di UniSalento
La seconda struttura, potenziata con il progetto NextGen-AHTP finanziato dai bandi a cascata di Fit4MedRob, ha il compito di verificare in fase preclinica i materiali pensati per riparare i tessuti, cominciando da quelli messi a punto dal CoE-NBT. Combina imaging multimodale per osservare l’evoluzione biologica nel tempo, monitoraggio funzionale, istologia e una biobanca per la conservazione dei campioni, con sistemi di tracciabilità dei dati e il rispetto dei principi delle 3R: sostituzione, riduzione e perfezionamento.
Il responsabile scientifico del progetto, Francesco De Nuccio, l’ha definita «il passaggio che mancava» tra il laboratorio in cui i materiali vengono progettati e la loro applicazione terapeutica. In pratica, a Lecce lo sviluppo del materiale e la verifica della risposta biologica si trovano ora nello stesso campus.
Che cosa cambia per imprese, clinici e pazienti?
Per i pazienti, nell’immediato, nulla: come precisa PianetaLecce, l’inaugurazione non corrisponde all’apertura di un nuovo servizio di cura. Le strutture sono dedicate alla ricerca e le fonti non indicano tempi per le applicazioni cliniche.
L’interesse più concreto è per chi sviluppa dispositivi medici e materiali biocompatibili. Fit4MedRob riunisce undici centri di ricerca, undici centri clinici e tre imprese, ed è articolata in tre missioni: sperimentazione clinica e percorsi riabilitativi, piattaforme biorobotiche e tecnologie digitali, componenti di nuova generazione. I responsabili hanno indicato la disponibilità a collaborazioni con università, enti di ricerca, clinici e imprese, sia nella rete del progetto sia per nuove iniziative. Giuseppe Gigli, direttore scientifico del centro congiunto CNR-UniSalento TecnoMed Puglia, ha parlato di un ecosistema unico per nanomedicina e tecnologie della salute.
Il finanziamento arriva dal Ministero dell’Università e della Ricerca attraverso il Piano nazionale per gli investimenti complementari al PNRR, con cofinanziamento del Programma operativo complementare. Le fonti consultate non riportano gli importi assegnati alle due strutture leccesi. Resta da capire anche con quali modalità le imprese potranno accedere ai laboratori, un aspetto che non risulta dalle comunicazioni diffuse finora. Sul rapporto tra ricerca e aziende abbiamo scritto del ruolo di università e centri di ricerca per le PMI; sul versante applicativo, delle nanotecnologie mediche.
Fonti
- A Lecce la ricerca per la medicina riabilitativa del futuro: inaugurati il CoE-NBT del CNR e l'infrastruttura preclinica dell'Università del Salento – Corriere Salentino
- Lecce, la medicina del futuro prende forma: oggi l'inaugurazione di due nuovi centri di ricerca – Il Gallo
- Lecce, nuovi laboratori per protesi e riabilitazione: cosa studieranno al CNR Nanotec – PianetaLecce
- A Lecce la ricerca per la medicina riabilitativa del futuro – Panorama della Sanità
Foto: Piazza Sant'Oronzo, Lecce, di Chiocciolasud, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.
Domande frequenti
Che cos'è il CoE-NBT di Lecce?
È il Centro di Eccellenza NanoBiomateriali e Tecnologie avanzate del CNR, ospitato da CNR Nanotec e TecnoMed Puglia al campus Ecotekne. Studia nanomateriali e biomateriali per applicazioni biomediche.
I pazienti possono già accedere a queste strutture?
No. Si tratta di infrastrutture di ricerca e l'inaugurazione non coincide con l'apertura di un nuovo servizio di cura.
Chi finanzia il progetto Fit4MedRob?
Il Ministero dell'Università e della Ricerca, con il Piano nazionale complementare al PNRR e il cofinanziamento del Programma operativo complementare. Le fonti non indicano gli importi destinati a Lecce.
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Redazione
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