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Giuseppe Cataldo, da Lizzano alla NASA: la scienza di Artemis III

· 3 min di lettura

Il lungomare di Taranto
Il lungomare di Taranto. Foto: Sailko, CC BY 3.0, Wikimedia Commons

In breve

  • Giuseppe Cataldo, originario di Lizzano (Taranto), guida al Goddard l'attuazione della campagna scientifica di Artemis III.
  • Artemis III è diventata un volo di prova in orbita terrestre per il 2027; lo sbarco lunare passa ad Artemis IV nel 2028.
  • Ha lavorato a Webb e a Mars Sample Return, programma che la legge di spesa Usa per il 2026 non sostiene più.
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Giuseppe Cataldo, originario di Lizzano, in provincia di Taranto, è il responsabile dell’attuazione della campagna scientifica di Artemis III al Goddard Space Flight Center della NASA. Lo indica la sua scheda ufficiale, che gli attribuisce gestione del progetto, ingegneria dei sistemi e controllo dei rischi. La missione che segue non è più quella annunciata anni fa: nel 2026 la NASA l’ha trasformata da allunaggio a volo di prova in orbita terrestre.

Che cosa resta da fare su Artemis III

Secondo il piano preliminare riferito da SpaceQ a maggio 2026, Artemis III partirà nel 2027 per collaudare in orbita bassa l’aggancio tra la capsula Orion e i lander commerciali. Il primo sbarco con equipaggio del programma passa ad Artemis IV, previsto per il 2028.

Anche la parte scientifica è cambiata. Barbara Cohen, planetologa del Goddard e project scientist di Artemis IV, ha spiegato in un’intervista ripresa da Starlust a fine ottobre 2026 che durante il volo piccoli campioni sostitutivi di alluminio, teflon e ceramica saranno esposti all’ambiente della cabina, per capire quanto si alterano i materiali e preparare così il rientro delle rocce lunari. Orion studierà inoltre gli effetti del meteo spaziale sulla capsula. La scheda NASA non dettaglia quali di queste attività ricadano direttamente su Cataldo.

Il metodo usato per Webb e per Marte

La specialità di Cataldo è la quantificazione dell’incertezza: stimare quanto ci si può fidare dei modelli con cui si progettano sistemi complessi. Alla NASA coordina la comunità interna che si occupa del tema e, secondo la scheda, guida lo sviluppo di un framework multifedeltà applicato al James Webb e al ritorno dei campioni marziani.

Sul Webb è arrivato presto. Nel 2018 la testata locale Manduria Oggi scriveva che metodi matematici da lui ideati servivano a controllare gli aspetti termici del telescopio; la NASA gli ha assegnato nel 2017 la Early Career Public Achievement Medal e, nel 2020, un premio di squadra del Goddard al gruppo della modellazione integrata di Webb. Economia dello Spazio lo indica come l’unico ingegnere italiano coinvolto in progettazione e collaudo del telescopio: un’affermazione che non abbiamo potuto verificare altrove.

Sulla scheda figurano altri incarichi: capo ingegnere della missione astrofisica EXCLAIM, vice responsabile di progetto di PRIME, Assistant Chief for Technology della divisione sistemi meccanici con un portafoglio di ricerca da circa 30 milioni di dollari.

Il programma marziano che non c’è più

Il capitolo più delicato è Mars Sample Return, di cui Cataldo ha guidato l’ingegneria dei sistemi per la protezione planetaria, coordinando gruppi di cinque centri NASA, del JPL e dell’ESA. L’obiettivo, ha spiegato a Economia dello Spazio, era far arrivare integra la capsula con le rocce marziane, per evitare contaminazioni. La scheda NASA registra due riconoscimenti legati a quel lavoro: uno speciale nel 2023 per il progetto preliminare della protezione planetaria del sistema CCRS e uno del Goddard nel 2024 per il team del sistema UV. La legge di spesa federale statunitense per il 2026, riporta Universe Today, ha però stabilito di non sostenere il programma esistente, lasciando 110 milioni di dollari a un fondo per future missioni su Marte e tecnologie collegate. I 33 tubi di campioni raccolti da Perseverance restano su Marte.

Da Sava al MIT

Figlio di una maestra e di un saldatore, ha frequentato l’ITIS Oreste Del Prete di Sava, poi Ingegneria aerospaziale al Politecnico di Milano, con master anche a Torino e Tolosa, e nel 2015 il dottorato al MIT. Con una borsa dell’ESA è entrato nella NASA Academy: la scheda registra quel riconoscimento al 2009. Torna in Puglia almeno due volte l’anno e organizza incontri di divulgazione per i ragazzi, in una regione che ha una propria filiera aerospaziale.

Domande frequenti

Di che cosa si occupa Giuseppe Cataldo alla NASA?

Secondo la scheda del Goddard Space Flight Center gestisce l'attuazione della campagna scientifica di Artemis III, con responsabilità su project management, ingegneria dei sistemi e rischi.

Artemis III porterà astronauti sulla Luna?

No. Il piano del 2026 ne fa un collaudo in orbita terrestre con i lander commerciali, previsto per il 2027. Il primo sbarco è assegnato ad Artemis IV, nel 2028.

Che cosa è successo a Mars Sample Return?

La legge di spesa federale statunitense per il 2026 non sostiene il programma esistente e lascia 110 milioni di dollari a un fondo per future missioni su Marte.

Redazione Cybermag

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