Università di Bari capofila di HERACLES, IA per la sanità nel Mediterraneo
In breve
- L'Università di Bari guida HERACLES, progetto Interreg NEXT MED sull'IA in sanità con sette partner di cinque Paesi.
- Il budget è di 2.461.000 euro, finanziato all'89% dall'Unione europea; il kick-off si è tenuto a febbraio al Policlinico di Bari.
- I partner vogliono capire la domanda reale di chi eroga servizi sanitari prima di scegliere il dimostratore da sviluppare.
L’Università degli Studi di Bari Aldo Moro coordina HERACLES, progetto del programma Interreg NEXT MED sull’uso dell’intelligenza artificiale in sanità, partito ufficialmente con il kick-off dell’11 e 12 febbraio 2026 al Padiglione Asclepios III del Policlinico di Bari. Il budget complessivo è di 2.461.000 euro, finanziato all’89% dall’Unione europea, pari a 2.190.290 euro, secondo l’ateneo barese.
Chi partecipa e che cosa vuole costruire
Il consorzio riunisce sette organizzazioni di cinque Paesi. Oltre a Bari ci sono l’Università Nazionale e Kapodistriaca di Atene, l’Università di Ioannina, l’Università di Huelva, l’Università Libanese, la Business Incubation Association di Tripoli, in Libano, e il Centro di Biotecnologia di Sfax. Il programma, come riporta la pagina ufficiale Interreg, lo presenta tra i primi progetti approvati nell’obiettivo dedicato a ricerca, innovazione e tecnologie avanzate per la salute.
Il piano prevede una rete di ricerca transnazionale, una piattaforma digitale per lo scambio di conoscenze, la mappatura degli stakeholder e un percorso partecipativo per definire governance e modello operativo. La visione iniziale del pilota poggia su tre elementi: una comunità di conoscenza, un ambiente di ricerca e clinico, un ambiente di incubazione d’impresa. Silvio Tafuri, direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e medicina preventiva dell’Università di Bari, ha indicato come finalità le soluzioni per la gestione delle crisi sanitarie e la medicina predittiva.
Perché il dimostratore non è stato ancora scelto
Il dato più utile emerso dal kick-off riguarda il metodo. I partner hanno concordato di capire meglio la domanda reale di chi eroga servizi sanitari prima di selezionare un dimostratore specifico. Il consorzio ha anche sottolineato che i dati da soli non bastano e che gli strumenti di IA vanno sviluppati nel rispetto dei quadri giuridici ed etici, della fiducia e delle condizioni sanitarie reali.
La prima newsletter del progetto, uscita a luglio 2026, conferma questa sequenza: nei primi mesi la roadmap è stata definita a partire dai bisogni clinici e dal contesto imprenditoriale, mentre la fase successiva comprende la mappatura dei bisogni, la costruzione della piattaforma, attività formative e l’avvio di soluzioni pilota. Sul calendario Interreg compare anche un workshop locale a Sfax con professionisti sanitari, ricercatori ed esperti di IA.
Che cosa interessa a imprese e strutture sanitarie pugliesi
Il progetto dichiara tra gli obiettivi il coinvolgimento delle PMI, la valorizzazione dei risultati della ricerca e l’esplorazione di modelli di business e cornici normative. Le fonti consultate non indicano ruoli, numero o modalità di partecipazione delle imprese.
- Startup e PMI del digital health: la rete annunciata comprende espressamente aziende e startup, e una fase di mappatura è il momento in cui segnalarsi al capofila.
- Aziende sanitarie: la scelta di partire dai bisogni clinici apre uno spazio a chi può portare casi d’uso concreti, ad esempio sull’analisi predittiva richiamata dal progetto.
- Responsabili IT e privacy: i temi di governance e di sicurezza dei dati sanitari conviene affrontarli prima dell’avvio del pilota.
I passaggi da seguire nei prossimi mesi sono la pubblicazione degli esiti della mappatura e la scelta del dimostratore, che dirà su quale problema clinico il consorzio intende misurarsi.
Fonti
- Intelligenza artificiale e sanità – Università degli Studi di Bari Aldo Moro
- HERACLES kick-off meeting – Interreg NEXT MED
- HERACLES Newsletter, first issue – Progetto HERACLES, via Lebanese University
- HERACLES, eventi di progetto – Interreg NEXT MED
Foto: Palazzo Ateneo, Università di Bari, di Phyrexian, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.
Domande frequenti
Che cos'è il progetto HERACLES?
È un progetto del programma Interreg NEXT MED, coordinato dall'Università di Bari, che punta a promuovere soluzioni di intelligenza artificiale in ambito sanitario e a collegare università, centri di ricerca e imprese del Mediterraneo.
Le imprese possono partecipare?
Il coinvolgimento delle PMI è tra gli obiettivi dichiarati e la rete prevista comprende anche startup, ma le fonti consultate non specificano ruoli, numero o modalità di partecipazione.
Quali Paesi sono coinvolti?
Italia, Grecia, Spagna, Libano e Tunisia, con università, centri di ricerca e organizzazioni di supporto alle imprese.
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