Foggia, 84 milioni per i compositi aerospaziali: il progetto LAMPO
In breve
- Il progetto LAMPO di Leonardo vale circa 84 milioni di euro, di cui 39,8 a fondo perduto, tramite un contratto di sviluppo con Invitalia.
- Punta ad automatizzare la produzione di componenti e stabilizzatori in composito nel sito di Foggia e a una fibra di carbonio italiana.
- Partner sono Aviorec, MAE e CNR; le fonti non indicano numeri sull'occupazione né un cronoprogramma.
Circa 84 milioni di euro di investimento complessivo, 39,8 dei quali a fondo perduto, per automatizzare la produzione di parti in composito per velivoli. Sono i numeri del progetto LAMPO (Leonardo Automated Manufacturing Processes for COmposites), incentrato sullo stabilimento della Divisione Aerostrutture di Leonardo a Foggia, sul quale il 23 ottobre 2026 si è espresso Nicola Gatta, responsabile unico del Contratto istituzionale di sviluppo (CIS) Capitanata.
Le risorse passano da un contratto di sviluppo industriale gestito con Invitalia, come riportano Antenna Sud e l’Immediato. Leonardo è capofila; partecipano Aviorec, la piacentina MAE e il Consiglio nazionale delle ricerche.
Che cosa prevede il progetto LAMPO
Le linee di lavoro sono due. La prima riguarda l’automazione dei processi con cui si realizzano componenti e stabilizzatori in composito. Una nota pubblicata dal CNR-STIIMA parla di sistemi automatici per individuare e correggere i difetti nei materiali a base di polimeri e fibra di carbonio. Una scheda pubblicata nel 2021 da CompositesWorld elencava anche nuove attrezzature, ispezione e riparazione automatizzate e assemblaggio automatico di parti di grandi dimensioni, e ricordava la produzione a Foggia degli stabilizzatori orizzontali del Boeing 787.
La seconda linea è un impianto pilota per una fibra di carbonio di nuova generazione, con l’obiettivo di una filiera interamente italiana. L’impianto non è in Puglia: MAE lo ha inaugurato nell’ottobre 2023 nel centro Galileo di Fiorenzuola d’Arda, in provincia di Piacenza, come riportò ReStart in Green. Il legame con il territorio pugliese sta a valle, nel potenziamento del sito di Foggia e nelle sinergie con il Leonardo Lab di Grottaglie.
Perché interessa imprese e amministrazioni della Capitanata
Gatta definisce LAMPO una “reale trasformazione tecnologica” e sostiene che sia l’unico intervento del CIS Capitanata ad aver utilizzato per intero le risorse disponibili. Al di là del giudizio, l’impianto del progetto offre un riferimento concreto a chi lavora su strumenti analoghi: una grande impresa capofila, una PMI specializzata e un ente di ricerca dentro lo stesso contratto di sviluppo.
Per i fornitori del comparto il passaggio ai processi automatici chiama in causa ispezione automatizzata e qualifica di materiali nuovi. Lo stesso Gatta ha annunciato l’intenzione di sollecitare la Regione Puglia perché sostenga opportunità di questo tipo con finanziamenti, agevolazioni e nuove sinergie. Il quadro del settore in regione è trattato nell’approfondimento sul comparto aerospaziale pugliese; altri casi di automazione industriale sono nella sezione Industria 4.0.
Che cosa resta da chiarire
- Occupazione e tempi. Le fonti del 23 ottobre richiamano l’occupazione qualificata come effetto auspicato, senza indicare numeri né un cronoprogramma.
- Importi. All’inaugurazione del 2023 gli investimenti complessivi erano indicati in 42 milioni, con 26 milioni di agevolazioni. Le fonti consultate non spiegano la differenza rispetto agli 84 milioni comunicati ora.
- Assetto della divisione. A febbraio Startmag riferiva l’obiettivo di Leonardo di firmare entro giugno una joint venture paritetica sulle Aerostrutture, che comprendono Foggia. A luglio la Uilm di Foggia, che indica in oltre 800 gli addetti del sito, ha dichiarato di non comprendere il senso di questa ipotesi, visti i risultati della divisione aeronautica. Il 5 novembre il direttore finanziario Giuseppe Aurilio ha riferito agli analisti che il confronto con un potenziale partner mediorientale è ancora aperto e che Leonardo prepara in parallelo un piano autonomo per la divisione, come riporta Teleborsa. Un aggiornamento è atteso con il piano industriale 2027-2031, previsto a marzo.
L’ultimo punto pesa sul valore industriale del progetto: le tecnologie sviluppate con contributi pubblici sono legate a una divisione il cui assetto futuro, nelle fonti disponibili, non risulta definito.
Fonti
- Foggia, Leonardo investe 84 milioni nel progetto LAMPO – Antenna Sud
- Leonardo, 84 milioni per il progetto aerospaziale a Foggia – l'Immediato
- Mae, Leonardo, Aviorec e CNR: primo impianto di fibra di carbonio in Italia – CNR-STIIMA
- Primo impianto in Italia per la produzione di fibra di carbonio – ReStart in Green
- Leonardo invests for the future, establishes pilot carbon fiber plant in Italy in collaboration with MAE – CompositesWorld
- Leonardo, conto alla rovescia per la joint-venture sulle Aerostrutture – Startmag
- Comunicato Consiglio Uilm Foggia – Uilm
- Leonardo, Aurilio su aerostrutture: avanti con partnership e piano standalone – Teleborsa (Borsa Italiana)
Foto: Il porto di Manfredonia, di Marcello Castigliego, Public domain, via Wikimedia Commons.
Domande frequenti
Che cos'è il progetto LAMPO?
È un progetto di ricerca e sviluppo guidato da Leonardo, con Aviorec, MAE e CNR, per automatizzare la produzione di componenti aeronautici in composito e realizzare un impianto pilota per una fibra di carbonio di nuova generazione.
Quanto vale e come è finanziato?
L'investimento complessivo indicato a ottobre 2026 è di circa 84 milioni di euro, di cui 39,8 a fondo perduto, attraverso un contratto di sviluppo industriale gestito con Invitalia.
L'impianto pilota della fibra di carbonio è a Foggia?
No. È stato realizzato da MAE nel centro Galileo di Fiorenzuola d'Arda, in provincia di Piacenza. A Foggia si concentra il potenziamento dello stabilimento Aerostrutture di Leonardo.
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