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Foggia, 84 milioni per i compositi aerospaziali: il progetto LAMPO

· 3 min di lettura

Il porto di Manfredonia
Il porto di Manfredonia. Foto: Marcello Castigliego, Public domain, Wikimedia Commons

In breve

  • Il progetto LAMPO di Leonardo vale circa 84 milioni di euro, di cui 39,8 a fondo perduto, tramite un contratto di sviluppo con Invitalia.
  • Punta ad automatizzare la produzione di componenti e stabilizzatori in composito nel sito di Foggia e a una fibra di carbonio italiana.
  • Partner sono Aviorec, MAE e CNR; le fonti non indicano numeri sull'occupazione né un cronoprogramma.
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Circa 84 milioni di euro di investimento complessivo, 39,8 dei quali a fondo perduto, per automatizzare la produzione di parti in composito per velivoli. Sono i numeri del progetto LAMPO (Leonardo Automated Manufacturing Processes for COmposites), incentrato sullo stabilimento della Divisione Aerostrutture di Leonardo a Foggia, sul quale il 23 ottobre 2026 si è espresso Nicola Gatta, responsabile unico del Contratto istituzionale di sviluppo (CIS) Capitanata.

Le risorse passano da un contratto di sviluppo industriale gestito con Invitalia, come riportano Antenna Sud e l’Immediato. Leonardo è capofila; partecipano Aviorec, la piacentina MAE e il Consiglio nazionale delle ricerche.

Che cosa prevede il progetto LAMPO

Le linee di lavoro sono due. La prima riguarda l’automazione dei processi con cui si realizzano componenti e stabilizzatori in composito. Una nota pubblicata dal CNR-STIIMA parla di sistemi automatici per individuare e correggere i difetti nei materiali a base di polimeri e fibra di carbonio. Una scheda pubblicata nel 2021 da CompositesWorld elencava anche nuove attrezzature, ispezione e riparazione automatizzate e assemblaggio automatico di parti di grandi dimensioni, e ricordava la produzione a Foggia degli stabilizzatori orizzontali del Boeing 787.

La seconda linea è un impianto pilota per una fibra di carbonio di nuova generazione, con l’obiettivo di una filiera interamente italiana. L’impianto non è in Puglia: MAE lo ha inaugurato nell’ottobre 2023 nel centro Galileo di Fiorenzuola d’Arda, in provincia di Piacenza, come riportò ReStart in Green. Il legame con il territorio pugliese sta a valle, nel potenziamento del sito di Foggia e nelle sinergie con il Leonardo Lab di Grottaglie.

Perché interessa imprese e amministrazioni della Capitanata

Gatta definisce LAMPO una “reale trasformazione tecnologica” e sostiene che sia l’unico intervento del CIS Capitanata ad aver utilizzato per intero le risorse disponibili. Al di là del giudizio, l’impianto del progetto offre un riferimento concreto a chi lavora su strumenti analoghi: una grande impresa capofila, una PMI specializzata e un ente di ricerca dentro lo stesso contratto di sviluppo.

Per i fornitori del comparto il passaggio ai processi automatici chiama in causa ispezione automatizzata e qualifica di materiali nuovi. Lo stesso Gatta ha annunciato l’intenzione di sollecitare la Regione Puglia perché sostenga opportunità di questo tipo con finanziamenti, agevolazioni e nuove sinergie. Il quadro del settore in regione è trattato nell’approfondimento sul comparto aerospaziale pugliese; altri casi di automazione industriale sono nella sezione Industria 4.0.

Che cosa resta da chiarire

  • Occupazione e tempi. Le fonti del 23 ottobre richiamano l’occupazione qualificata come effetto auspicato, senza indicare numeri né un cronoprogramma.
  • Importi. All’inaugurazione del 2023 gli investimenti complessivi erano indicati in 42 milioni, con 26 milioni di agevolazioni. Le fonti consultate non spiegano la differenza rispetto agli 84 milioni comunicati ora.
  • Assetto della divisione. A febbraio Startmag riferiva l’obiettivo di Leonardo di firmare entro giugno una joint venture paritetica sulle Aerostrutture, che comprendono Foggia. A luglio la Uilm di Foggia, che indica in oltre 800 gli addetti del sito, ha dichiarato di non comprendere il senso di questa ipotesi, visti i risultati della divisione aeronautica. Il 5 novembre il direttore finanziario Giuseppe Aurilio ha riferito agli analisti che il confronto con un potenziale partner mediorientale è ancora aperto e che Leonardo prepara in parallelo un piano autonomo per la divisione, come riporta Teleborsa. Un aggiornamento è atteso con il piano industriale 2027-2031, previsto a marzo.

L’ultimo punto pesa sul valore industriale del progetto: le tecnologie sviluppate con contributi pubblici sono legate a una divisione il cui assetto futuro, nelle fonti disponibili, non risulta definito.

Domande frequenti

Che cos'è il progetto LAMPO?

È un progetto di ricerca e sviluppo guidato da Leonardo, con Aviorec, MAE e CNR, per automatizzare la produzione di componenti aeronautici in composito e realizzare un impianto pilota per una fibra di carbonio di nuova generazione.

Quanto vale e come è finanziato?

L'investimento complessivo indicato a ottobre 2026 è di circa 84 milioni di euro, di cui 39,8 a fondo perduto, attraverso un contratto di sviluppo industriale gestito con Invitalia.

L'impianto pilota della fibra di carbonio è a Foggia?

No. È stato realizzato da MAE nel centro Galileo di Fiorenzuola d'Arda, in provincia di Piacenza. A Foggia si concentra il potenziamento dello stabilimento Aerostrutture di Leonardo.

Redazione Cybermag

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